Giuseppe Arlacchi detto Pino Arlacchi

Noto in Italia e nel mondo per i suoi libri, tradotti in molte lingue, e per il suo impegno nelle istituzioni e nella società civile. Pino Arlacchi è considerato una delle massime autorità mondiali sulla sicurezza umana. Grande amico dei giudici Falcone e Borsellino, Arlacchi è stato Presidente della Fondazione Falcone, ed è considerato l’architetto della strategia antimafia dell’Italia negli anni ’80 e ’90. Arlacchi è stato vicesegretario generale dell’ONU, deputato europeo e parlamentare italiano. E’ professore ordinario di sociologia e presidente del Forum internazionale sulla criminalità e sul diritto penale. 

     Tra il 2006 e il 2008 Arlacchi ha fatto parte del comitato internazionale di 3 esperti costituito dalla Repubblica popolare cinese sul tema della sicurezza dei Giochi Olimpici del 2008. Nel 2004, su incarico della Commissione europea, Arlacchi ha redatto il progetto della agenzia antiriciclaggio del Kosovo. Pino Arlacchi è’ stato presidente della Associazione mondiale per lo studio della criminalità organizzata.  Come consigliere del Ministro dell’Interno, Pino Arlacchi ha redatto il progetto esecutivo della DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. La DIA venne istituita nel 1991 assieme alla sua interfaccia giudiziaria, la Procura Nazionale Antimafia, progettata da Giovanni Falcone.  

Parlamentare del Partito Democratico della Sinistra per due legislature, Pino Arlacchi è stato dal 1997 al 2002 sottosegretario generale della Nazioni Unite, direttore dell’UNDCCP (ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine) e direttore generale dell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.

 Pino Arlacchi è stato professore associato di sociologia applicata presso l’Università della Calabria e presso l’Università di Firenze, e visiting professor alla Columbia University di New York. E’ diventato poi professore ordinario presso l’Università di Sassari, dove ha insegnato sociologia generale. Adesso insegna sociologia presso la LUM (Libera Università del Mediterraneo).

Come Direttore esecutivo dell’UNDCP, Arlacchi ha proposto e fatto approvare nel 1998 all’ Assemblea generale delle Nazioni Unite una strategia decennale di riduzione della domanda di droghe e di eliminazione delle colture di oppio e coca in tutto il mondo. I risultati di questa strategia sono stati valutati nel marzo 2009 dai paesi membri della Commissione ONU sulle droghe. La dichiarazione politica votata all’unanimità alla fine dei lavori ha riconosciuto i progressi realizzati tramite questo approccio ed ha riconfermato la stessa strategia per altri dieci anni, fino al 2019. Durante il mandato di Arlacchi all’ ONU, dal 1997 al 2002, la produzione di oppio ed eroina in Afghanistan – il maggior produttore mondiale – è stata quasi azzerata nel 2001, per riprendere in seguito, dopo l’invasione americana dell’ottobre dello stesso anno. La produzione di coca in Bolivia si è ridotta nello stesso periodo del 71% da 45.800 a 19.900 tonnellate. Pino Arlacchi ha istituito un sistema di monitoraggio satellitare delle coltivazioni illecite che ha contribuito ad eliminare le coltivazioni illecite in 10 paesi.

Un altro importante risultato dell’attività di Arlacchi all’ONU è consistito nella promozione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale approvata a Palermo da 124 paesi nel dicembre 2000 e pienamente operativa dal 2003. Si tratta del primo Trattato mondiale contro le mafie, che universalizza l’esperienza italiana e di altri paesi nel contrasto della grande criminalità.  Nel campo della lotta al riciclaggio del denaro sporco, Pino Arlacchi ha promosso la firma nel 2001 da parte di 34 paradisi fiscali di un accordo che li ha impegnati a lavorare assieme all’ ONU per adeguare le loro legislazioni agli standard internazionali di trasparenza finanziaria e di contrasto del riciclaggio. L’ accordo coinvolgeva il 70% del mercato finanziario offshore, la cui dimensione era nel 2000 di 4mila miliardi di dollari.

  Arlacchi è stato Parlamentare Europeo eletto nella Circoscrizione dell’Italia Meridionale ed ha fatto parte del gruppo dei socialisti europei dal 2019 al 2014.

Volumi pubblicati da Pino Arlacchi

  • Territorio e Società. Calabria 1750-1950, Lerici, Roma, 1978
  • Mafia, contadini e latifondo nella Calabria tradizionale. Le strutture elementari del sottosviluppo, Il Mulino, Bologna, 1980
  • La mafia imprenditrice. L’etica mafiosa e lo spirito del capitalismo, Il Mulino, 1983
  • La palude e la città. Si può sconfiggere la mafia (con Nando Dalla Chiesa), Mondadori, 1987
  • Droga e grande criminalità in Italia e nel mondo, Sciascia, Caltanissetta-Roma, 1988
  • Imprenditorialità illecita e droga. Il mercato dell’eroina a Verona (con Roger Lewis), Il Mulino, 1990
  • Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita di un grande pentito Antonino Calderone, Mondadori, Milano, 1992
  • Addio Cosa Nostra. La vita di Tommaso Buscetta, Rizzoli, 1994
  • Il processo. Giulio Andreotti sotto accusa a Palermo, Rizzoli, 1995
  • Schiavi. Il nuovo traffico di esseri umani, Rizzoli, Milano, 1999
  • La mafia imprenditrice. Dalla Calabria al centro dell’inferno, Il Saggiatore, 2007
  • Perchè non c’è la Mafia in Sardegna. Le radici di una anarchia ordinata, AM&D Edizioni, Cagliari, 2007
  • L’ inganno e la paura. Il mito del grande caos, Il Saggiatore, Milano, 2009  
  • Gli uomini del disonore. La mafia siciliana nella vita di un grande pentito Antonino Calderone, nuova edizione, Il Saggiatore, Milano, 2010;
  • 2018 – I padroni della finanza mondiale, lo strapotere che ci minaccia e i contromovimenti che lo combattono. Chiarelettere, Milano
  • 2020 – Contro la paura, la violenza diminuisce. I veri pericoli che minacciano la pace mondiale, Chiarelettere, Milano.
  • 2022  – Giovanni ed io. In prima linea con Falcone contro Andreotti, Cosa Nostra e la Mafia di Stato, Chiarelettere, Milano.

 

materiali