Cristian Romaniello

Sono Cristian Romaniello, ho 36 anni e sono uno psicologo. Nel presentarmi, non voglio solo condividere il mio curriculum, ma invitarvi a conoscere la persona dietro alle esperienze descritte. Sono un individuo che crede profondamente nelle libertà, nel potere dell’empatia, della solidarietà e dell’azione concreta per costruire una società migliore. 

 

La mia carriera si è sviluppata incrociando diversi campi di interesse, come la psicologia, la ricerca scientifica, la politica e impegno sociale, un viaggio dedicato a esplorare la complessità dell’esistenza umana e a lottare per un mondo più giusto e sostenibile. 

 

Mi sono laureato in Psicologia con 110 e lode all’Università di Pavia e, all’interno di questo percorso, ho pubblicato articoli scientifici a livello internazionale.

Ad oggi, sto per concludere il percorso di Dottorato di Ricerca in Psicologia, Neuroscienze e Statistica, sul tema della prevenzione del suicidio, ambito per il quale ho pubblicato due libri: “Ogni vita conta” e “Psicologia di un suicidio”. “Ogni vita conta” incarna il principio che guida ogni mia azione: ogni vita, senza eccezioni, merita di essere valorizzata e tutelata.

 

La politica è diventata un’estensione naturale del mio impegno verso il benessere collettivo. Oltre all’ambito accademico, infatti, ho avuto l’onore di rappresentare i cittadini come Parlamentare della Repubblica Italiana, dove ho potuto indirizzare il mio impegno verso questioni di rilevanza nazionale e internazionale. Nella scorsa legislatura, tra le varie battaglie, ho lottato per l’istituzione di una strategia nazionale per la prevenzione del suicidio, un progetto approvato all’unanimità ma che richiede ancora sforzi per diventare pienamente efficace. La mia visione include anche una forte enfasi sull’ecologia e sullo sviluppo sostenibile. La dignità umana è anch’essa al centro della mia visione politica ed economica, con un focus particolare sull’importanza di garantire un reddito che consenta a tutti di vivere con onore e di contribuire al benessere collettivo. Sono convinto che la tecnologia e l’innovazione debbano essere utilizzate per migliorare la qualità della vita delle persone, promuovendo un’economia che sia al tempo stesso sostenibile e inclusiva.

 

Mi candido, spinto da una profonda preoccupazione per le guerre e le violenze che affliggono il nostro mondo. La mia decisione di rientrare nell’arena politica è stata fortemente influenzata dall’incontro con Michele Santoro, subito dopo l’invasione russa ai danni dell’Ucraina. 

 

Il mio percorso non si è limitato agli ambiti accademico e politico. Il volontariato, come autista e soccorritore per la Croce Rossa Italiana, e le attività mediatiche come giornalista e speaker radiofonico, mi hanno insegnato il valore insostituibile dell’ascolto e della vicinanza alle persone, di ogni storia e di ogni sfida che quotidianamente affrontiamo.

 

materiali