Roberta Sforza

“La speranza è una questione politica, ed è di sinistra”. A leggere il programma di Pace Terra Dignità
tornano in mente le parole usate da Ken Loach in una recente intervista. “Bisogna avere un
programma in base al quale organizzarci. Perché il programma cambia il potere all’interno della
società, lo devolve alla classe lavoratrice e lo sottrae ai grandi potentati economici”.
Occorre “agitarsi” ed educarsi alla speranza.
Tento di interpretare così anche la professione di avvocato che esercito in uno studio affacciato sul
porto di Ancona, dove mi occupo prevalentemente di immigrazione, ed “in strada”, offrendo
assistenza legale alle persone senza dimora sul presupposto che nessuna causa può mai dirsi persa.
Ancor prima, sono stata eletta consigliera comunale di maggioranza delegata alle politiche giovanili
a Recanati con un mandato ora in scadenza ed il sogno integro di una diversa idea di politica attiva
improntata alla cura delle persone, dei beni pubblici e del territorio.
Ho percorso i sentieri partigiani dei nostri Appennini – raccogliendo storie per un disco dedicato alla
Resistenza marchigiana – ed incontrato donne e uomini che hanno liberato l’Italia perseguendo gli
ideali di pace, uguaglianza e libertà per consegnarci un’Europa pacifica ed indipendente, accogliente
ed antifascista.
In quello stesso spazio europeo la guerra è oggi tornata e con essa diffuse istanze di sopraffazione e
violenza alle quali è urgente contrapporsi in tutte le sedi democratiche, lavorando per la giustizia
sociale e ambientale, per la libertà di popoli umiliati e massacrati e per il disarmo affinché Pace, Terra
e Dignità non possano mai dirsi perdute.

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