Nicolai Verjbitkii detto Lilin Nicolai

Classe 1980, Nicolai Lilin è lo pseudonimo di Nicolai Verjbitkii, scrittore russo naturalizzato italiano, nato nell’allora RSS di Moldavia, repubblica costitutiva dell’Unione Sovietica. Nicolai è in Italia dal 2004, dove ha trovato l’amore ed una nuova casa e dove di recente ha scelto di candidarsi con la lista Pace Terra Dignità per la circoscrizione Nord Ovest. Da dieci anni risiede a Milano.

“Educazione Siberiana” è stato il suo successo letterario: il romanzo d’esordio è uscito per Einaudi nel 2009 e lo ha reso noto al grande pubblico, grazie al racconto della crescita e la formazione del protagonista all’interno di una comunità criminale di origine siberiana, di stanza nella Transnistria. Il romanzo diviene in breve un bestseller, vendendo milioni di copie e trasposto anche in versione cinematografica diretta da Gabriele Salvatores. Sempre con Einaudi nel 2010 pubblica “Caduta libera”, il racconto del protagonista che affronta l’esperienza della guerra in Cecenia che gli vale il Premio Minerva per la “Letteratura di impegno civile”, seguito poi dal “Premio La Magna Capitana”. Un anno dopo esce il suo terzo romanzo “Il respiro del buio” per la stessa casa editrice, che sancisce il reinserimento nella società del suo personaggio appena tornato dal conflitto ceceno. Nel 2012 pubblica “Storie sulla pelle”, sei racconti che hanno come filo conduttore la pratica del tatuaggio e l’etica dei “criminali onesti”, mentre nel 2014 esce il suo quinto lavoro dal titolo “Il serpente di Dio”, in cui narra la storia di due giovani amici appartenenti a diverse etnie religiose. 

Nel 2015 pubblica per Rizzoli pubblica il suo sesto romanzo, “Un tappeto di boschi selvaggi”, il racconto del suo passato attraverso foto e documenti. Del 2016, di nuovo per Einaudi: “Spy story love story”, viaggio nelle vicende di uno spietato killer che finisce con l’innamorarsi. Nel 2017 esce l’ottavo romanzo, “Favole fuorilegge”, dieci fiabe accompagnate dai disegni-tatuaggi dell’autore, seguito nel 2018 dal suo nono titolo, “Marchio ribelle”. Il decimo romanzo del 2019 s’intitola “Le leggende della tigre”, con le atmosfere della Siberia care all’autore, ripercorse attraverso le parole di un vecchio che racconta a due viandanti quanto ha capito della vita attraverso le leggende proprie del suo popolo. Del 2020 è “Criminal Tattoos – volume 1” (II Randagio Edizioni) e poi il saggio nel 2021 dal titolo “Putin l’ultimo zar” (Piemme), in cui ricostruisce la vita e l’ascesa politica di Vladimir Putin. Nel novembre del 2021 dà alle stampe il suo primo libro per ragazzi, “Le fiabe della terra addormentata” (Mondadori Electa Junior), raccolta di fiabe siberiane.

Risiede in Piemonte, tra Cuneo e Torino, a Cavallerleone e spesso è a Milano. Oltre a dedicarsi alla scrittura di romanzi, ha un laboratorio artistico a Milano, Kolima Art Studio. Ha scritto per L’Espresso, XL di Repubblica e per altre testate, oltre a collaborare con molti artisti. Nel 2022 pubblica per Piemme “Ucraina. La vera storia” e nel 2023 con la stessa casa editrice, esce “La guerra e l’odio. Le radici profonde del conflitto tra Russia e Ucraina”.

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