Francesco Di Matteo

Sono nato a Foligno (PG) il 10 dicembre 1945 e dal 1959 vivo a Bologna, dove mi sono laureato in Giurisprudenza.

Sono Avvocato esercente, libero professionista, civilista, iscritto nell’Albo degli Avvocati presso il Tribunale di Bologna e iscritto nell’Albo speciale degli Avvocati ammessi al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori. Nei due bienni 1990-1991 e 1992-1993 ho  fatto parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bologna

Dal 1978 al 2014 sono stato dirigente di due Federazioni Sportive Nazionali – C.O.N.I., nelle quali  ho svolto anche la funzione di Procuratore federale per oltre cinque quadrienni.

Negli anni che vanno dal 2001 al 2005 ho ricoperto la carica di Consigliere di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna – CARISBO.

Sul piano della partecipazione mi preme dire subito che molto debbo all’iniziativa/appello con il quale Giuseppe Dossetti, nel 1994, ci ha messi in guardia rispetto ai rischi legati ad uno stravolgimento dei valori costituzionali cui mirava il primo governo Berlusconi. L’aver potuto approfondire con lo stesso Dossetti le ragioni di fondo che l’inducevano a lanciare l’appello, mi ha portato a recepire immediatamente la sua proposta. Sono stato dunque promotore e componente del movimento nazionale dei Comitati Dossetti per la Costituzione, guidati dapprima dal Sindaco di Bologna Walter Vitali e in seguito dal professor Stefano Rodotà. 

Da allora e in modo continuativo mi occupo della diverse questioni legate alla attuazione e alla difesa della Costituzione della Repubblica. Tale impegno è iniziato per fronteggiare i progetti di riforma costituzionale approvati in sede di Commissione Bicamerale ed è poi proseguito per mettere in piedi le risposte via via più adeguate ai numerosi tentativi di riforme costituzionali che si sono succeduti nel tempo. 

Questo impegno ha trovato i suoi vertici nelle due campagne referendarie del 2006 (contro la proposta di riforma costituzionale del III Governo Berlusconi) e del 2016 (contro quella avanzata dal Governo Renzi). In entrambe le iniziative referendarie ho svolto una vasta attività, anche a livello nazionale, all’interno dell’Associazione nazionale “Salviamo la Costituzione – Aggiornarla, non demolirla”, presieduta dapprima dal Senatore Oscar Luigi Scalfaro e poi dal professor Alessandro Pace. In questa associazione  ho fatto parte del Comitato Scientifico, contribuendo così in entrambi i referendum alla decisiva vittoria del “NO”.

Più recentemente, rispetto alle leggi elettorali dette Italicum (2016) e Rosatellum (2017), sono stato e sono co-Difensore per le gravi questioni costituzionali  che presentavano, legate in entrambi i casi ad una limitazione della piena libertà di voto dei cittadini. Nel caso dell’Italicum la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’abnorme premio di maggioranza previsto da quella legge, mentre nel caso del Rosatellum (dove la limitazione della libertà di voto del cittadino è connessa al meccanismo del “voto congiunto” e alle “pluricandidature”) l’iter è ancora in atto.  

 

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