Electra Stamboulis (detta Elettra)

Dirigente scolastica, curatrice d’arte e scrittrice. Figlia di esiliati politici greci, è nata a Bologna nel 1969. 

Attiva sin da adolescente nella FGCI, ne esce con la sua soppressione nel 1992. Membro dell’Associazione per la pace, diventa la più giovane componente del consiglio nazionale alla fine degli anni ‘80. 

Eletta consigliera alla Facoltà di Lettere di Roma “La Sapienza” nel 1989, partecipa al movimento della Pantera, coordina le attività in particolare di Lettere Classiche e rappresenta gli studenti dell’ateneo romano nel dialogo istituzionale. La sua attività politica da quel momento in poi è dentro i movimenti nonviolenti e nel movimento femminista. Partecipa al gruppo delle Donne in Nero di Ravenna, e prende parte a diverse manifestazioni internazionali organizzate da questo movimento. 

Cura mostre d’arte dal 1996 e come curatrice definisce la sua azione come “visualmente militante: sostiene e cura mostre di artisti emergenti, dissidenti, attivisti, che in qualche modo con la propria azione artistica incidono sul reale. Tra gli altri ha lavorato con Marjane Satrapi e Joe Sacco, Zehra Doğan, Badiucao e Victoria Lomasko. 

Viene nominata nel 2008 Assessore Istruzione e politiche internazionali per il Comune di Ravenna, incarico che terrà fino alla fine del mandato della prima giunta del sindaco Matteucci. Con la scissione di Rifondazione Comunista, si iscrive a Sinistra Ecologia e Libertà fino al 2013. Partecipa al movimento Diem25 dal 2017. 

Oltre a numerosi articoli e alla curatela di cataloghi d’arte in Italia e all’estero, ha scritto la sceneggiatura di diverse Graphic Novel tra cui Cena con Gramsci, Pertini tra le nuvole, Arrivederci Berlinguer, Piccola Gerusalemme. Ha scritto la sceneggiatura e il progetto di  Zodiac, uscito nel gennaio 2024 negli Stati Uniti, realizzato insieme ad Ai Weiwei e Gianluca Costantini; il Graphic Novel è già stato pubblicato in Portogallo a febbraio ed è in uscita in numerosi Paesi. 

Ha pubblicato articoli e interventi in riviste e quotidiani italiani e stranieri. 

 

Ho sempre pensato che costruire la pace, come diceva Maria Montessori, sia compito dell’educazione e che la politica possa solo evitare la guerra. Ora vediamo che questa politica senza educazione sembra incapace di assolvere al suo compito. Vorrei portare più educazione con al centro il mondo anche nel Parlamento europeo, così come succede ogni giorno nelle nostre classi. Vorrei portare più attivisti di paesi autoritari a vedere riconosciuto il loro diritto ad esistere e rinforzare il diritto di asilo. Voglio partire da un femminismo praticato, portare le donne con i loro corpi e le loro specifiche istanze nei corridoi di Bruxelles. Una vera rivoluzione democratica ha bisogno di femminismo, arte ed educazione. 

 

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